La micro-Tac dimostra la crescita dell’osso durante terapia estrogenica
I radiologi hanno iniziato ad impiegare una nuova tecnica di immagine originariamente progettata per l’industria automobilistica per analizzare i microdifetti dei metalli.
Questa nuova tecnica produce immagini tridimensionali con una risoluzione 100 volte più dettagliata della comune TAC.
Il risultato è la possibilità di “vedere” con chiarezza le modifiche dell’osso indotte da terapie quali ad esempio quella con estrogeni.
Le implicazioni ed i possibili utilizzi di questa tecnica sono notevoli: fino ad oggi infatti la misurazione della qualità dell’osso viene fatta per lo più indirettamente in base a studi radiologici od ultrasuonografici, che forniscono un “indice di indebolimento” dell’osso. La possibilità di “vedere” l’osso ad un ingrandimento che fino ad oggi possibile solo con la biopsia (ossia il prelievo di un pezzo di esso che viene esaminato al microscopio) può rendere più sicure e mirate le terapia per l’osteoporosi e può aprire un nuovo capitolo nella medicina.
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