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POMPA D'INFUSIONE

POMPA A SIRINGA

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Questo strumento permette di infondere liquidi o medicamenti nell’organismo del paziente controllando in maniera rigorosa la quantità infusa, come è necessario in alcune procedure quali la somministrazione di farmaci, la nutrizione parenterale, il controllo del ricambio idrico e la reinfusione di soluti in dialisi.

Tutti i sistemi di infusione comprendono un meccanismo che eroga il fluido e un sistema di controllo della velocità di somministrazione.

La pressione necessaria all’infusione del liquido è generata attraverso elettromeccanismi pilotati da motori passo-passo con l’utilizzo dei quali è possibile conoscere il reale volume infuso al paziente con un’accuratezza migliore del 5%.

Il sistema di controllo può essere di tipo a circuito aperto, per cui la velocità di infusione è selezionata a priori, o a circuito chiuso, in cui la velocità viene regolata automaticamente in base alla risposta del paziente.

Per garantire la sicurezza del paziente queste apparecchiature sono provviste di sistemi di allarme, costituiti da un insieme di sensori, che rilevano situazioni di funzionamento anomale quali un’eventuale presenza di bolle d'aria nella linea, la sua occlusione, il raggiungimento del volume da infondere, l’esaurimento del liquido nel contenitore, un’errata velocità d’infusione, un insufficiente livello di carica della batteria o l’interruzione di rete.

In base al meccanismo di somministrazione le pompe possono essere distinte in volumetriche, peristaltiche o a goccia.

Nelle prime il movimento del fluido è prodotto da un pistone che si muove all’interno di una “cassetta” collegata attraverso una valvola ad un tubo. Quando il pistone si muove verso l’interno della stessa, una certa quantità di fluido viene infusa al paziente, mentre quando esso si muove verso l’esterno la cassetta viene ricaricata.

Con questo meccanismo ad incrementi discreti di volume è controllato il volume effettivo del liquido infuso.

Nelle pompe di tipo peristaltico il movimento del fluido è determinato per compressione di un tubo o di un sacchetto flessibile. Il vantaggio è dato dal fatto che, in tal caso, il fluido non viene mai a contatto con la pompa. Non essendo volumetriche in senso stretto, per ottenere un reale pompaggio volumetrico devono essere impiegati opportuni set di tubi.

Le pompe a goccia sono analoghe come meccanismo a quelle peristaltiche ma sono calibrate in gocce.

Una categoria a parte è costituita dalle pompe a siringa che utilizzano la sezione nota di un pistone (siringa) per correlare uno spostamento lineare controllato alla velocità di infusione. L’unica differenza dagli altri dispositivi, non sostanziale dal punto di vista tecnico, ma rilevante ai fini delle reali possibilità di utilizzo clinico, è data dalla limitazione della quantità massima di fluido infuso strettamente correlata alla capacità della siringa utilizzata.

Questo strumento trova applicazione principalmente nei reparti aventi un’unità di terapia intensiva per il mantenimento di un appropriato equilibrio di fluidi nel paziente durante e dopo un intervento chirurgico. Può essere impiegato per fornire per via endovenosa il nutrimento necessario al sostentamento in vita di pazienti critici o per la somministrazione di farmaci in modo continuo, assicurando un’azione terapeutica continua. Poiché il suo funzionamento non è influenzato da urti o vibrazioni, si presta ad essere utilizzata anche nelle fasi di trasporto del malato.

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