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L’incubatrice neonatale è in grado di assicurare un ambiente a temperatura, umidità ed atmosfera controllate tale da consentire la sopravvivenza ai neonati prematuri, non sani o di dimensioni molto piccole fino al raggiungimento di parametri di maturità accettabili.
L’incubatrice deve mantenere la temperatura corporea dell’infante nell’intervallo 35.5 - 37.5°C.
Alla nascita questa tende a diminuire a causa delle perdite di calore che si verificano quando il neonato viene a contatto fisico con superfici o indumenti freddi, quando viene esposto a correnti d’aria più fredda della sua temperatura o semplicemente per traspirazione corporea.
I neonati normali sono in grado di regolarizzare la loro temperatura sviluppando una quantità di calore tale da compensare le perdite subite mentre nei prematuri il sistema di termoregolazione non è ancora del tutto sviluppato. A tutto ciò supplisce l’incubatrice creando le opportune condizioni ambientali intorno all’infante.
Quest’apparecchiatura è costituita da una camera riscaldata nella quale il neonato viene curato e mantenuto in un ambiente caldo. Il riscaldamento avviene tramite un flusso di aria calda naturale o forzato tramite una ventola che sospinge l’aria in una serpentina calda prima del suo ingresso nella camera. L’accesso al neonato è garantito attraverso opportune aperture ad oblò o sportelli che non ostacolano le normali cure a cui viene sottoposto.
Sistemi di riscaldamento e di umidificazione dell’aria sono posti al di sotto della camera del neonato. Sensori di controllo della temperatura possono essere posti all’interno della camera o sulla pelle del neonato e provocano l’accensione o lo spegnimento del riscaldatore a seconda che il valore di temperatura rilevato sia minore o maggiore del livello di temperatura considerato normale.
Il controllo della quantità di calore prodotta nell’incubatrice può essere di tipo on-off o proporzionale. Nel primo caso il riscaldatore si accende completamente quando la temperatura scende sotto un determinato valore e si spegne completamente quando la stessa supera un valore predefinito, mentre nel secondo caso il metodo di controllo è lineare e proporzionale.
Per garantire condizioni ottimali per il neonato anche durante trasporti a rischio esistono anche incubatrici neonatali da trasporto che a differenza dalle altre sono dotate di alimentazione autonoma e generalmente di sistemi di controllo meno sofisticati rispetto a quelli presenti nelle incubatrici fisse da terapia intensiva.
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