Home page Obiettivi Chi siamo
 
         Login
 
         Contattaci
 





    Gestione Documentale
    Richiesta di offerta
    Gruppi di acquisto
    Aste al rialzo
    Aste al ribasso

    Newsletter
    Pagine bianche utenti
    Inserimento acquisti
    Forum




ELETTROENCEFALOGRAFO
Link
 

L’elettroencefalografo (EEG) è uno strumento che, mediante elettrodi applicati al cuoio capelluto, rileva i potenziali elettrici cerebrali e ne presenta in forma grafica l’andamento temporale.

I segnali, prelevati mediante l’applicazione di elettrodi in posizioni standard sulla superficie dello scalpo, sono i potenziali elettrici generati dai neuroni della corteccia che scaricano in risposta a diversi stimoli.

 

L’attività cerebrale registrata è ritmica e caratterizzata dalla sua frequenza in base alla quale si possono distinguere alcune onde tipiche:

onde Alfa, tipiche del rilassamento;

onde Beta, con attività ritmica simile al ritmo alfa;

onde Theta, tipiche del sonno;

onde Delta, tipiche del sonno e del coma.

In caso di patologia, aumenta tipicamente la presenza dell’attività lenta (delta, theta), mentre diminuiscono le componenti veloci (alfa, beta).

Per esami prolungati nel tempo il segnale EEG viene registrato, elaborato e rappresentato in forma grafica su monitor appositi.

All’elettroencefalografo standard può essere associata un’unità aggiuntiva in grado di rilevare i "potenziali evocati" relativi all’attività elettrica cerebrale provocata dall’applicazione di uno specifico stimolo esterno. Il loro studio è utile ai fini di verificare l’integrità funzionale delle vie sensorie poiché rappresentano la risposta momentanea a stimoli applicati di tipo visivo, uditivo e somatosensoriale, a differenza del segnale EEG che riguarda l’attività elettrica spontanea dell’encefalo.

Gli elettrodi, applicati alla cute superficialmente o in modo subdermico, devono essere piccoli, facilmente fissabili allo scalpo e stabili al fine di garantire un buon contatto elettrico, rimanendo in posizione anche per lunghi periodi. Il posizionamento corretto degli elettrodi è uno dei punti chiave: un’asimmetria di 1 cm può indurre un’errata interpretazione del tracciato. Allo stesso modo un cattivo contatto elettrodo-cute può distorcere il segnale EEG.

Gli elettrodi possono essere di tipo riutilizzabile oppure monouso.

Con un opportuno selettore, i segnali prelevati vengono combinati in modo che l’operatore possa selezionare le varie derivazioni senza riposizionare gli elettrodi stessi.

L’andamento temporale dei segnali elettroencefalografici è rappresentato in modo grafico attraverso un sistema scrivente su carta o, negli EEG di moderna concezione, attraverso un sistema di registrazione digitale.

L’attività cerebrale ha caratteristiche diverse e peculiari in molte patologie: l’elettroencefalogramma è uno strumento importante, data la sua non invasività, per l’individuazione e il monitoraggio temporale di fenomeni patologici. Il monitoraggio interoperatorio del segnale EEG dei pazienti in anestesia generale può essere utile per prevenire l’ischemia cerebrale; tipico è anche il monitoraggio dello stato neurologico nei pazienti sottoposti a trattamento di terapia intensiva.

L’utilità del tracciato per la diagnosi di lesioni cerebrali non è invece significativa poiché l’EEG rileva con certezza una lesione cerebrale ma non consente la sua localizzazione.

Una grande varietà di elettroencefalografi sono presenti sul mercato, con caratteristiche più o meno sofisticate.

 

E' un'iniziativa ITAL TBS © ITAL TBS 2001 -  Informazioni sulla Privacy