Home page Obiettivi Chi siamo
 
         Login
 
         Contattaci
 





    Gestione Documentale
    Richiesta di offerta
    Gruppi di acquisto
    Aste al rialzo
    Aste al ribasso

    Newsletter
    Pagine bianche utenti
    Inserimento acquisti
    Forum




COAGULOMETRO
Link
 

Negli ultimi decenni l’introduzione del coagulometro, strumento dedicato alla standardizzazione della misurazione dei parametri coagulativi, ha semplificato ed accelerato il lavoro del personale medico e paramedico addetto al monitoraggio delle terapie anticoagulanti.

Attualmente in commercio si trovano modelli semiautomatici ed automatici per lo più da banco e versioni portatili per il trattamento domiciliare

Il coagulometro è impiegato per rilevare eventuali anomalie a carico di uno o più fattori della coagulazione, per monitorare gli effetti di farmaci anticoagulanti, eparinici, trombolitici o antipiastrinici e per seguire decorsi terapeutici dopo interventi chirurgici e trapianti. Le metodiche adottate per eseguire i test sono coagulative, cromogeniche ed immunologiche. Fra i diversi principi di misura adottati il più comune è quello fotoelettrico. La rilevazione può essere effettuata anche con metodica turbidimetrica, nefelometrica o valutando la variazione della conducibilità elettrica del campione.

I test più frequentemente eseguiti sono i seguenti:

  • tempo di protrombina (PT)

  • tempo di tromboplastina parziale attivato (aPTT)

  • fibrinogeno

  • tempo di trombina (TT)

  • fattori VIII, IX, XI, XII, II, V, VII, X

  • antitrombina III (AT III)

  • eparina

  • proteina C

  • plasminogeno

  • lupus anticoagulant (LAC)

Oltre ai kit specifici per ogni test di analisi sono anche in commercio per ciascun modello di apparecchiatura reagenti ausiliari, calibratori, controlli e materiali di consumo come cuvette, tubi, carta termica per stampante, liquido detergente, etc.

Il coagulometro è costituito dalle seguenti parti:

  • compartimento campioni

  • compartimento reattivi

  • dispensatori

  • unità di reazione

  • unita di lettura

  • pannello comandi

Il compartimento campioni non è presente in tutti i modelli. Nei coagulometri semiautomatici è costituito da pozzetti termostatati dove vengono inserite le provette con i campioni, di seguito trasferiti manualmente nelle celle di reazione. Nei coagulometri automatici, invece, i campioni contenuti in apposite provette sono collocati su piatti rotanti che ne permettono l’avanzamento garantendo la giusta attribuzione campione-analisi.

Il comparto reattivi nel coagulometro automatico è concepito per carichi di lavoro notevoli e può essere refrigerato per evitare il deterioramento dei reattivi in attesa.

Nei coagulometri semiautomatici i dispensatori sono costituiti da micropipette distinte per reattivi e campioni. Al momento dell’erogazione la micropipetta starter avvia il conteggio che termina con la formazione del coagulo. Nei coagulometri automatici il dispensatore è costituito da una sonda che aspira un volume prefissato di campione e lo eroga nel blocco di reazione. L’ago della sonda è dotato di un sensore che rileva la presenza del campione. I reattivi sono erogati con meccanismo analogo e le tubazioni di erogazione sono temostatate a 37°C per favorire l’inizio della reazione.

L’unità di reazione è composta da una o più celle in vetro silicato o plastica dove vengono erogati di seguito e miscelati campioni e reattivi.

L’unità di lettura cronometra con diverse metodiche il tempo di formazione del coagulo.

Il pannello comandi consta di un sistema elettronico che controlla i volumi e il tempo di reazione, la temperatura e il tempo di incubazione, l’elaborazione dei dati acquisiti, la gestione e la stampa dei risultati, il controllo dei servizi di autodiagnosi e dello status operativo. Nei modelli tecnologicamente più avanzati il coagulometro permette anche la gestione di una banca dati sui pazienti con archiviazione dei referti.

E' un'iniziativa ITAL TBS © ITAL TBS 2001 -  Informazioni sulla Privacy